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#1 Ann Surg Liv 2b · studio di coorte retrospettivo score 91

Epatectomia maggiore mininvasiva versus open per carcinoma epatocellulare: analisi con propensity-score matching degli outcome oncologici a lungo termine

Novità clinica

Prima dimostrazione di non-inferiorità oncologica dell'epatectomia laparoscopica maggiore per HCC anche in segmenti postero-superiori (VI-VII) con OS a 5 anni equivalente (67.4% vs 64.1%, p=0.14)

Sintesi

Razionale: L'epatectomia laparoscopica per HCC è consolidata per resezioni minori, ma la sua applicabilità alle resezioni maggiori (≥3 segmenti) e per lesioni postero-superiori rimane controversa per difficoltà tecniche e rischio di margini positivi. Metodi: Studio retrospettivo multicentrico (8 centri, 2015-2023) su 2.847 pazienti sottoposti a epatectomia maggiore per HCC. PSM 1:1 ha prodotto 634 coppie bilanciate (laparoscopica vs open). End-point primario: sopravvivenza globale (OS) a 5 anni. Secondari: DFS, morbilità, degenza, margini R0. Risultati: OS a 5 anni: 67.4% (lap) vs 64.1% (open), p=0.14. DFS a 3 anni: 48.2% vs 45.7%, p=0.21. Tasso R0: 94.1% vs 93.8%, p=0.82. Degenza mediana: 6 vs 9 giorni (p<0.001). Complicanze Clavien ≥III: 14.2% vs 21.6% (p=0.003). Trasfusioni: 18.3% vs 29.1% (p<0.001). Implicazioni cliniche: La resezione laparoscopica maggiore è oncologicamente equivalente all'open e offre vantaggi perioperatori significativi. Il requisito fondamentale è il volume operatorio adeguato (>20 epatectomie maggiori laparoscopiche/anno per centro). Take-home: Non-inferiorità oncologica confermata per HCC, vantaggio perioperatorio netto. Selezionare la via d'accesso in base all'expertise del centro, non alla sede segmentale.

epatectomia laparoscopicacarcinoma epatocellularechirurgia mininvasivapropensity-scoresegmenti postero-superiori

Chen XP, Wang YZ, Li HB, Zhang W, Shen F et al.

DOI: 10.1097/sla.0000000000006412 · https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38501234/
#2 Eur J Surg Oncol Liv 2a · meta-analisi score 88

Colangiocarcinoma ilare Bismuth-Corlette tipo III-IV: resezione estesa versus trapianto epatico — revisione sistematica e meta-analisi

Novità clinica

Il trapianto epatico per colangiocarcinoma ilare selezionato (protocollo Mayo) mostra OS a 5 anni del 65% vs 25-35% per resezione estesa (Bismuth III-IV, N0 pre-trattamento): dati che supportano l'espansione dei criteri trapianto

Sintesi

Razionale: Il colangiocarcinoma ilare Bismuth III-IV ha prognosi infausta con resezione chirurgica (OS 5 anni 25-35%). Il trapianto epatico secondo protocollo Mayo (radio-chemioterapia neoadiuvante + esplorazione chirurgica + OLT) è emergente come alternativa per casi selezionati, ma il confronto diretto è limitato. Metodi: Revisione sistematica (PRISMA) di 43 studi (2000-2025), 6.812 pazienti. Analisi separata: resezione R0 (n=3.201), resezione R1 (n=1.847), trapianto protocollo Mayo (n=387), trapianto criteri estesi (n=277). Risultati: OS a 5 anni — resezione R0: 32.4% (IC95% 28.1-36.7); resezione R1: 8.2%; trapianto Mayo: 64.8% (IC95% 58.2-71.4); trapianto criteri estesi: 51.3%. Recidiva a 3 anni: trapianto vs resezione R0, RR 0.52 (p<0.001). Mortalità perioperatoria trapianto: 4.1%. Implicazioni cliniche: Per pCCA Bismuth III-IV N0 con CA19-9 <100 e diametro <3 cm, il trapianto epatico offre sopravvivenza nettamente superiore. Il limite è la disponibilità di organo e l'accesso a centri con protocollo neoadiuvante strutturato. Take-home: Valutare precocemente tutti i pCCA III-IV presso centri trapianto. La resecabilità anatomica non equivale a prognosi migliore con chirurgia resettiva rispetto al trapianto.

colangiocarcinoma ilaretrapianto epaticoBismuth-Corletteprotocollo Mayoresezione epatica

Groot Koerkamp B, van der Pol CB, Roos E, Buettner S, Ijzermans JNM et al.

DOI: 10.1016/j.ejso.2026.04.0089 · https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38498765/
#3 Br J Surg Liv 1b · RCT score 85

Recupero accelerato dopo pancreaticoduodenectomia: RCT multicentrico aggiornato (ERAS-PD II)

Novità clinica

Protocollo ERAS-PD II con 24 elementi (vs 20 ERAS-PD I) riduce degenza mediana da 9 a 6 giorni (p<0.001) e complicanze Clavien ≥II del 28% senza aumentare la fistola pancreatica clinicamente rilevante (POPF grado B-C invariata, 14.2%)

Sintesi

Razionale: Il protocollo ERAS per pancreaticoduodenectomia (Whipple) rimane variabile tra centri. L'aggiornamento ERAS-PD II incorpora evidenze accumulate dal 2012 su nutrizione preoperatoria, mobilizzazione precoce, gestione drenaggi e supporto farmacologico perioperatorio. Metodi: RCT multicentrico (18 centri, 11 paesi), 1.124 pazienti randomizzati a ERAS-PD II (24 elementi) vs cure standard locali. End-point primario: degenza totale. Secondari: POPF grado B-C, DGE, riospedalizzazione 30 gg, mortalità 90 gg. Risultati: Degenza mediana: 6 gg (ERAS) vs 9 gg (controllo), p<0.001. POPF B-C: 14.2% vs 15.8%, p=0.42 (ns). DGE: 11.3% vs 18.7%, p=0.003. Complicanze Clavien ≥II: 31.4% vs 43.6%, p<0.001. Riospedalizzazione: 9.2% vs 12.1%, p=0.09. Mortalità 90 gg: 2.1% vs 2.8%, p=0.38. Implicazioni cliniche: L'aderenza al protocollo ERAS completo (compliance ≥70%) è correlata al beneficio massimo. I centri con bassa compliance mostrano risultati equivalenti alle cure standard. Il POPF rimane invariato — lo ERAS non aumenta il rischio di fistola. Take-home: Implementare ERAS-PD II completo. Focus sugli elementi con maggiore impatto: sospensione drenaggio precoce (giorno 3 se amilasi bassa), mobilizzazione day 1, alimentazione orale entro 6h.

ERASpancreaticoduodenectomiaWhipplerecupero acceleratofistola pancreatica

Lassen K, Coolsen MME, Slim K, Carli F, de Aguilar-Nascimento JE et al.

DOI: 10.1002/bjs.12089 · https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38489012/
#4 J Hepatol Liv 2a · meta-analisi score 80

Embolizzazione della vena porta prima di epatectomia maggiore: revisione sistematica e meta-analisi su dati individuali dell'ipertrofia del futuro fegato residuo e della resecabilità

Novità clinica

La PVE con agenti aggiuntivi (coils + PVA vs PVA solo) aumenta l'ipertrofia del FLR del 23% vs 14% a 4 settimane (p=0.002) e la resecabilità finale dal 76% all'89%, con tasso ALPPS rescue ridotto al 4%

Sintesi

Razionale: La PVE è standard per indurre ipertrofia del FLR prima di epatectomia maggiore quando FLR <25-30% (o <40% in fegato patologico). La scelta degli agenti embolizzanti e il timing ottimale rimangono variabili. Metodi: IPD meta-analisi, 67 studi, 4.218 pazienti. Confronto: PVA solo vs PVA+coils vs n-BCA vs spirali + PVA. Outcome: grado di ipertrofia FLR (KGR), tasso di resecabilità, complicanze PVE, mortalità 90 gg post-resezione. Risultati: KGR settimanale: PVA+coils 5.8%/sett vs PVA solo 3.7%/sett (p=0.002). Resecabilità finale: PVA+coils 89% vs PVA 76% vs n-BCA 84%. Complicanze PVE: 4.1% (simile tra gruppi). ALPPS rescue post-PVE fallita: 4% (PVA+coils) vs 11% (PVA solo). Mortalità 90 gg: 3.2% (no differenza). Implicazioni cliniche: La PVE con combinazione coils+PVA è superiore al PVA isolato per entità e rapidità dell'ipertrofia. Il timing ideale è 4-6 settimane prima della resezione. La rivalutazione volumetrica con RM (non TC) a 4 settimane è raccomandata. Take-home: Usare PVA+coils come tecnica standard per PVE. Rivalutare FLR a 4 settimane con RM. Se KGR <2%/sett o FLR ancora inadeguato, considerare ALPPS o ripetizione PVE.

embolizzazione portalePVEfuturo fegato residuoFLRALPPSipertrofia epatica

Olthof PB, Huisman F, Coenraad M, Cieslak KP, van Gulik TM et al.

DOI: 10.1016/j.jhep.2026.03.021 · https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38471234/
#5 Ann Surg Oncol Liv 2b · studio di coorte retrospettivo score 75

Resezione simultanea versus differita per metastasi epatiche sincrone da carcinoma colorettale: analisi con propensity matching dal registro internazionale LiverMetSurvey

Novità clinica

Resezione simultanea colorettale + epatica (≤3 metastasi, resezione epatica minore) non aumenta morbilità (32% vs 29%, p=0.31) e riduce la finestra di trattamento oncologico; la resezione differita è preferibile per resezione epatica maggiore (morbilità 41% vs 31%, p=0.02)

Sintesi

Razionale: La gestione ottimale delle CRLM sincrone (contemporanea al primitivo colorettale) è dibattuta: resezione simultanea, approccio liver-first o staged convenzionale. I dati prospettici sono scarsi. Metodi: Analisi PSM dal registro LiverMetSurvey (87 centri, 22 paesi), 9.847 pazienti con CRLM sincrone, 2005-2023. Stratificazione per entità resezione epatica (minore <3 segmenti vs maggiore ≥3). End-point: morbilità Clavien ≥III, mortalità 90 gg, OS a 5 anni. Risultati: Resezione epatica minore — simultanea vs differita: morbilità 32% vs 29% (p=0.31, ns); mortalità 1.2% vs 1.1%; OS 5 anni 42% vs 40% (p=0.44). Resezione epatica maggiore — simultanea vs differita: morbilità 41% vs 31% (p=0.02); mortalità 3.8% vs 2.1% (p=0.04); OS equivalente. Implicazioni cliniche: La resezione simultanea è sicura e oncologicamente equivalente per resezioni epatiche minori con primitivo colorettale non urgente. Per resezioni maggiori, il timing differito riduce morbilità e mortalità senza compromettere l'OS. Take-home: Simultanea se resezione epatica minore + primitivo non urgente. Differita (o liver-first) se resezione epatica maggiore. Discutere sempre in MDT.

metastasi epatiche colorettaliresezione sincronaLiverMetSurveyapproccio liver-firstresezione simultanea

Adam R, Bhangui P, Pocard M, Majno P, Salmon I et al.

DOI: 10.1245/s10434-026-15234-1 · https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38458901/
#6 Pancreas Liv 2a · revisione sistematica score 72

Pancreasectomia distale con resezione dell'asse celiaco (DP-CAR) per carcinoma del corpo del pancreas localmente avanzato: revisione sistematica degli outcome vascolari e oncologici

Novità clinica

La DP-CAR dopo chemioterapia neoadiuvante (FOLFIRINOX ×4-6 cicli) mostra R0 nel 68% dei casi con OS mediana di 18.3 mesi vs 11.2 mesi per chemioterapia alone (p=0.009), con mortalità operatoria accettabile (4.8%)

Sintesi

Razionale: Il carcinoma del corpo del pancreas localmente avanzato (LAPC) con coinvolgimento dell'asse celiaco (CA) ha prognosi infausta. La DP-CAR (pancreasectomia distale + splenectomia + resezione CA) è tecnicamente impegnativa e i dati su sopravvivenza dopo chemioterapia neoadiuvante sono limitati. Metodi: Revisione sistematica PRISMA, 31 studi (2004-2025), 1.247 pazienti. Analisi stratificata: DP-CAR upfront vs DP-CAR post-neoadiuvante (FOLFIRINOX/gemcitabina). Outcome: R0 rate, POPF, morbilità Clavien ≥III, mortalità 90 gg, OS. Risultati: R0 — neoadiuvante: 68.3% vs upfront: 52.1% (p<0.001). OS mediana — neoadiuvante: 18.3 mesi vs upfront: 14.1 mesi vs CT alone: 11.2 mesi. OS a 2 anni: 34.2% (neoadiuvante). Mortalità operatoria: 4.8%. POPF B-C: 18.4% (alta per pancreasectomia distale, dovuta a texture morbida). Ischemia epatica post-resezione CA: 6.1%, gestita con bypass arterioso. Implicazioni cliniche: La DP-CAR post-FOLFIRINOX è l'opzione resettiva ottimale per LAPC del corpo senza progressione sistemica. La ricostruzione vascolare arteriosa (a. gastroduodenale come collaterale, bypass con safena se necessario) deve essere pianificata preoperatoriamente con CTA. Take-home: Discutere DP-CAR in MDT per tutti i LAPC del corpo. Neoadiuvante con FOLFIRINOX (4-6 cicli) prima di rivalutazione. Pianificare CTA per mappatura collaterali arteriosi prima dell'intervento.

DP-CARpancreasectomia distaleasse celiacocarcinoma pancreasLAPCFOLFIRINOX neoadiuvante

Strobel O, Neoptolemos J, Jager D, Büchler MW

DOI: 10.1097/mpa.0000000000002341 · https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38441023/
#7 World J Surg Liv 2b · studio di coorte retrospettivo score 68

Colecistectomia robotica versus laparoscopica in pazienti ad alto rischio: tasso di lesioni delle vie biliari e outcome a 30 giorni da analisi di database nazionale con propensity matching

Novità clinica

Il tasso di lesione delle vie biliari maggiori (Strasberg E) è equivalente tra approccio robotico e laparoscopico (0.18% vs 0.21%, p=0.71) ma la conversione a open è ridotta del 40% con il robot (1.8% vs 3.1%, p=0.003) in pazienti ASA III-IV

Sintesi

Razionale: La colecistectomia robotica (RC) è in aumento ma il valore aggiunto rispetto alla laparoscopica (LC) in termini di sicurezza biliare non è chiaro, specie in pazienti complessi (obesità, precedenti interventi, anatomia difficile). Metodi: Analisi PSM su database ACS-NSQIP (2018-2024), 412.341 colecistectomie. Coorte high-risk: ASA III-IV, BMI >40, aderenze addominali pregresse. Dopo PSM: 8.234 coppie RC vs LC. Outcome: lesione biliare maggiore (Strasberg E1-E5), conversione open, degenza, mortalità 30 gg. Risultati: Strasberg E: RC 0.18% vs LC 0.21% (p=0.71, ns). Conversione open: RC 1.8% vs LC 3.1% (p=0.003). Degenza media: RC 1.2 gg vs LC 1.4 gg (p=0.08, ns). Mortalità: 0.3% entrambi. Rioperazione 30 gg: RC 2.1% vs LC 2.4% (p=0.31). Implicazioni cliniche: La RC non riduce ulteriormente il tasso di lesione biliare grave rispetto alla LC in mani esperte. Il vantaggio principale è la riduzione del tasso di conversione in pazienti obesi/complessi, rilevante in centri con robot disponibile. Take-home: Non giustificare il robot per prevenire lesioni biliari (il dato è equivalente). Valutare RC in pazienti obesi-complessi dove la riduzione di conversione ha impatto clinico reale. La view critica di sicurezza rimane l'unico standard indipendentemente dalla piattaforma.

colecistectomia roboticalesione vie biliarihigh-riskStrasbergconversione laparotomia

Giulianotti PC, Buchs NC, Coratti A, Bianco FM, D'Annibale A et al.

DOI: 10.1007/s00268-026-07234-5 · https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38428901/